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capogruppo Bettinsoli replica alla Lega: «Piano provinciale lavoro di tutti, nessuna primogenitura»Rifiuti, FI bacchetta il e lancia l'operazioneo «Loggia, Broletto e Cdchanno30 min, buoni per acquisire la maggioranza del lo scalo»II piano rifiuti? Un «ottimo lavoro» fatto dall'assessorato di Enrico Mattinzoli a cui hanno contribuito tutti i partiti, maggioranza e opposizione, «senza primogeniture» o «inutili rivendicazioni di paternità», come invece pretenderebbe la Lega. È una secca "bacchettata" quella che il gruppo Forza Ita-lia-Pdl in Provincia riserva ai vertici del Carroccio. «Il voto unanime al Piano» spiega il capogruppo Vigilie Bettinsoli «è stato il segno di un percorso corale. In commissione tutti hanno fatto proposte e osservazioni». La tutela della Franciacorta e della Bassa sono insomma confluite in un documento unitario, senza strappi o emendamenti. «È sarebbe anche ora di smetterla con la logica per cui quando si parla di vicinanza al territorio si parla di Lega» sbotta Bettinzoli.Ma dopo aver regolato i conti con le camicie verdi gli azzurri in Provincia rilanciano tirando in ballo la «scottante» questione dell'aeroporto di Monti chiari. Per il capogruppo Bettinsoli il momento è essere propizio per sedersi attorno al tavolo con i veronesi. Ma Brescia si deve presentare unita. «Entro poche settimane» spiega «la Corte dei Conti registrerà la concessione dello scalo di Villafranca alla Catullo. Da fonti vicine al ministero so che Matteoli vuole tenere in sospeso la questione D'Annunzio fino a quando non vedrà una schiarita all'orizzonte. Per questo faccio un forte appello a Cavalli, Paroli, Bertoni, Tamburini affinchè uniscano le forze. Comune, Provincia e Camera di Commercio insieme hanno a disposizione una trentina di milioni. Mettiamo questi soldi sul tavolo e trattiamo con Verona». Nelle prossime settimane la Catullo chiederà ai soci un aumento di capitale di 40 milioni. Quella potrebbe essere l'occasione per "spendere" i soldi bresciani. «Ora come ora 30Carroccio D'Annunziomilioni ci porterebbero ad avere la maggioranza del D'Annunzio». In prospettiva resta poi la creazione di una "superhol-ding", come spiegai! consigliere Roberto Toffoli. Vale a dire un coordinamento tra Brescia, Bergamo e Verona che decida i budget e svolga un ruolo di regia così che i tré scali non si pestino i piedi a vicenda. Ciascuno agirebbe poi in piena autonomia. Certo è che bisogna «fare in fretta». Sullo scacchiere aeroportuale le cose si stanno infatti muovendo. In primis con la vicenda Cai-Alitalia-Malpensa. La stessa Verona ha poi deciso di puntare a un polo veneto, in sinergia con Venezia e Treviso. A Montichiari sta per partire il progetto di un mega polo logistico (240mila mq di magazzino, per un investimento da 170 milioni), proprio al confine con lo scalo. Un incentivo non da poco per il cargo. Resta il tanto atteso rilancio dei passeggeri. Un riscatto che, per Bettinsoli, passa necessariamente attraverso il recupero di «un'unità d'intenti» del sistema Brescia. •
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