CONSIGLIO COMUNALE. Rinnovata per un altro anno l'intesa con tredici asili già convenzionati con la Loggia. L'assessore ha anticipato le prossime scelteNidi privati, «voucher» per tuttiMaione: «Cancelleremo il limite di reddito per allargare la platea dei beneficiari. Più spazio alle case-famiglia»Gli assessori Maurizio Margaroli e Giorgio Maione FOTOLIVEManifestazione dei trans bocciata dal sindaco E le foto hard circolano tra i consiglieriEugenio BarboglioErmes Gatti e Renato Grende-ne, il partigiano e il presidente dei farmacisti. È dalla commemorazione di queste figure che è partito il consiglio comunale di ieri, il primo del 2009. Un consiglio per il resto interlocutorio, che ha avuto il clou nel sì alla proroga delle convenzioni con 13 asili nido privati, ma che ha vissuto un prologo anche esilarante. La consigliere di Sinistra Arcobaleno, Daniela Albini ha chiesto conto alla Giunta del perché abbia negato largo Formentone ad una manifestazione di Lily Elbe, associazione trans. «Si trattava di ricordare le vittime trans e di farlo con un'installazione di un artista». È che la Giunta ha scovato nel sito dell'associazione altre opere dello stesso artista, inequivocabilmente hard (la raffigurazione è stata fata circolare tra i consiglieri). Di qui il no. Ma Lily Elbe replica che l'opera era assolutamente casta, adatta al ricordo di persone morte. E che le opere hard non sono nel sito dell'associazione, ma in quello dell'artista, a sua volta «linka-bile» dal sito di Lily Elbe.CHIUSA la parentesi a luci rosse, ecco irrompere gli asili nido. Il consiglio ha approvato -su proposta dell'assessore ai servizi sociali, Giorgio Maione - il prolungamento di un anno della convenzione con i nidi privati già convenzionati, per una spesa di poco meno di un milione di euro. Un tassello di una politica di cui l'assessore ha tracciato le linee guida e che prossimamente calerà inatti amministrativi. E che fa perno sullo strumento dei voucher, «buoni» che rendono so-stenibile la scelta di strutture private in alternativa agli asili nido pubblici che in città sono diciassette.Se la strategia è quella, dunque, della sussidiarietà, per renderla operante il Comune intende rafforzarla e diffonderla. Lo scorso anno, ad esempio, a usufruire dei voucher sono state solo 47 famiglie, per una copertura complessiva della Loggia, costata ITImila euro. L'ipotesi, per ora solo presentata ai consiglieri, è quella di intervenire su questo strumento, in due direzioni: ester-nderne l'usufruibilità a tutti, in pratica cancellando il limite Isee di reddito (che attualmente è di 12mila euro annui) - e semmai anche aumentando le convenzioni ad altri asili (oltre agli attuali 13 convenzionati, altri dieci privati si trovano in regime di accreditamento, dunque non godono di sovvenzione comunale, ma per la retta c'è l'opportunità-vaucher). L'altra linea di intervento verterà invece sul potenziamento di strutture intremedie, come le case famiglia.Il consigliere Pd Fabio Capra ha ammonito «a non indebolire il servizio pubblico per quello privato»; detto ciò i democratici hanno comunque votato a favore della delibera. Ma in più hanno lanciato una proposta: «Non facciamo pagare la retta degli asili nido per il primo anno». La chiosa è per il bonus bebé, mai digerito dall'opposizione: «Comunque meglio i voucher e queste forme di sostegno per tutti, che i bonus bebé discriminatori». A vuoto la proposta (della mino-ranza) di devolvere il gettone di presenza di ieri dei consiglieri al donum bebé, il controbonus per i bimbi immigrati.PRESENTATA la relazione deldifensore civico, il cui mandato scade. La Lega Nord ha proposto che il prossimo sia eletto dal popolo oppure sorteggiato (ora viene scelto, su propostadella Giunta, da due terzi del consiglio). Il Pd non è contrario. Carla Bisleri avverte «è una figura che ha svolto un ruolo positivo, va promossa». «ViaBattaglie infiamma la sedutaVia delle Battaglie da un po' di tempo è di casa in Consiglio. Tempo fa un'interrogazione socialista;e ieri è arrivata in aula la petizione dei cittadini della via. Dopo il passaggio in commissione. Andrea Ghezzi (An) l'ha esposta ai consiglieri: è un grido di aiuto e di alarme, condito da alcune proposte, come quella di istituire in divieto di sosta «perché dietro el auto si spaccia». E quella della riqualificazione che «cominci dalla Pallata e non a nord di via Capriolo».Ma vie Battaglie è stata occasione di... battaglia. Infatti l'opposizione ha detto che se c'è il disagio dei cittadini, se la loro voce è più alta dopo quasi un anno di centrodestra in Loggia «l'amministrazione ha precise responsabilità» tuona Emilio Del Bono (Pd). «A nulla serve l'enfasi sulla sicurezza del vicesindaco Rolfi - dice il capogruppo - che si atteggia a sceriffo mentre il degrado avanza». E a cosa è servito il patto Brescia-sicura firmato dal ministro Maroni se «accompagnato da zero risorse e, se è vero quanto denunciano i sindacati diI banchi dell'opposizione in consiglio comunalepolizia, ci attende un calo di 40 agenti». Insomma, per il Pd, c'è meno sicurezza e «il contratto di quartiere invece di destinare soldi per abbattere la torre di San Polo, avrebbe potuto destinarli a queste gravi situazioni del centro storico».LAREAZIONEdellaLegaNordè stata uguale e inversa: «Se ci sono colpe - ha intimato Tacconi - sono solo dell'amministrazione Corsini». E l'assessore Mario Labolani, di rincalzo, ha gettato sul tappeto i dieci anni di presidenza della Nona circoscrizione: «La città l'avete ridotta male voi», dice ancora rivolto ai banchi del centrosinistra, e ricorda le «centinaia di lettere che ho inviato per segnalare lo spaccio per strada e il malaffare nascosto dietro attività commerciali». «Inascoltato» chiosa.L'assessore Fabio Rolfi ha criticato l'impostazione data da DelBono:«Non è vero che lasicurezza la si garantisce solo attraverso la polizia di stato». E a corredo delle parole cita gli arresti fatti dalla polizia locale «passati da 74 nel 2007 a molti più di 200 lo scorso anno. E le sanzioni commerciali sono state 83». «Ora c'è da risolvere il problema della sanzioni accessorie - continua -, come la revoca e la sospensione delle licenze, che una falla nel regolamento scritto dalla vecchia amministrazione impedisce di elevare. Presto provvederemo, scrivendo nuove regole».In coda di consiglio, pereva che finalmente fosse arrivato il momento della mozione sui cricifissi, che la Lega vorrebbe negli uffici pubblici. Ma il tempo stringeva, il regolamento si è messo contro, e per la verità è sembrato che i consiglieri non avessero una gran voglia di dibattere quell'argomento. Pare che il Pdl e l'Udc siano d'accordo sul crocifisso, ma non del tutto sul testo leghista. E.B.