SANTA GIULIA. APERTA IERI MATTINA L'INSTALLAZIONE CHE APRE LE LA STRADA ALL'AMBIZIOSO PROGETTOQuindici musei in rete seguendo le tracce dei CeltiNel Museo della città il corredo della «tomba del guerriero» trovata a Fiero durante i lavori del 2007I reperti svelano alcuni importanti aspetti economici e culturali del territorio e i collegamentiAlessandro PativaUna «piccola-grande mostra che unisce tré province lombarde sotto il segno dell'identità comune dei nostri antenati». L'assessore alla Cultura Andrea Arcai illustra così la mostra «I Celti nel Bresciano -Indizi di viaggi e contatti nel corredo di un guerriero», inaugurata ieri mattina al Museo di Santa Giulia (resterà aperta fino al 10 giugno). Un'installazione che apre la strada al progetto «Archaeo@trade», realizzato in collaborazione con la Soprintendenza dei Beni Archeologici e con il contributodella Regione Lombardia. «Il progetto - prosegue Arcai - ha permesso di creare una rete di quindici musei e di un parco archeologico nelle province di Brescia, Mantova e Cremona, unite in una sinergia di risorse umane ed economiche». Le varie esposizioni allestite nelle diverse sedi dei musei aderenti alla rete (la «delegazione» bresciana, oltre a Santa Giulia, vede scendere in campo ancheDesenzano, Gavardo, Maner-ba, Manerbio e Remedello) vogliono presentare il variegato panorama dei contatti tra le culture, evidenziando gli spostamenti di materie prime e manufatti dalla preistoria al Medioevo. Reperti fondamentali per ricostruire le antiche rotte commerciali.«Il tema delle mostre archeo-logiche che stiamo prendendo in esame - ha spiegato France-sca Morandini, curatrice della mostra - è quello degli scambi commerciali e culturali. Ogni museo ha scelto di sviluppare questa tematica secondo lapropria vocazione. La rete museale che si è venuta a creare rappresenta un processo conoscitivo utile anche per lo scambio di esperienze».Tra i curatori della mostra, anche Filli Rossi che auspica una «rete di musei che offrirà nuovi stimoli nel territorio bresciano. Anche se il ritrovamento può sembrare all'apparenza semplice ed essenziale, in realtà si tratta di una grandissima scoperta che porta ancora più conoscenza dei popoli passatiche abitavano lanostra terra». Esposto nel Museo della città, si trova il corredo della «tomba del guerriero», rinvenuta a Fiero nel 2007 durante le ricognizioni per il percorso del raccordo autostradale tra Ospitaletto e Montichiari. Gli scavi successivi hanno portato alla luce quattro tombe appartenenti ad una necropoli risalente al IV secolo a.C., quando il territorio era abitato dalla popolazione celtica dei Ceno-mani. I reperti fanno parte della sepoltura più grande e più ricca, e svelano alcuni importanti aspetti culturali ed economici del territorio. Una mostra didattica, studiata per gli appassionati ma anche per gli studenti. «Si tratta senza dubbio di una mostra importante dal punto di vista archeologico - ha precisato l'assessore alla Pubblica Istruzione Giampa-olo Mantelli -, ma anche dal punto di vista didattico». «