Sì unanime agli stanziamenti. Ma Maione ha anche delineato alcune delle linee guida per il futuroAsili, confermate le convenzioni la promessa: «Voucher per tutti»«•L'assessore ai Servizi sociali Giorgio Maioneo Tra gli altri temi il giudice di pace, le circoscrizioni e la petizione dei cittadini di via BattaglieUn milione di euro per confermare per l'anno 2009-2010 la convenzione con le tredici scuole (tra materne e nido) affiliate all'Adasm-Fism, istituti "privati" che offrono 236 dei 1.395 posti disponibili ogni anno nella Leonessa. È questa la decisione più significativa presa ieri - all'unanimità - dal Consiglio comunale di Brescia. «La nostra scelta», ha spiegato l'assessore ai Servizi sociali Giorgio Maione, «è stata quella di prorogare in attesa di definire nuove linee guida». E per il futuro, l'esponente del Pdl ha già tracciato due direttrici: la prima è quella di puntare maggiormente sul settore privato («un posto nei nido comunali ci costa 13mila euro all'anno»), la seconda di "aprire" i voucher togliendo il tetto al reddito e «facendo in modo che tutte le famiglie possano scegliere». Proposte che l'opposizione ha accolto senza troppe polemiche, sottolineando con l'ex assessore Fabio Capra che «l'importante è non ridurre il servizio che il Comune offre direttamente». E se nel corso della seduta c'è stato anche un passaggio sul bonus bebé (i consiglieri del Pd hanno annunciato di voler devolvere i loro gettoni di presenza al Donum bebé, l'iniziativa di alcune associazionicattoliche per estendere il beneficio anche agli stranieri), il clima di giornata è stato piuttosto sereno. Anche quando, di fronte alla relazione annuale del giudice di pace, il leghista Nicola Gallizioli ha sollevato qualche critica per il calo delle pratiche («il servizio va rivisto, e forse sarebbe il caso di passare all'elezione diretta dei giudici oppure all'estrazione tra i candidati»), infatti, l'opposizione non ha alzato la polemica, dicendosi perfino d'accordo - attraverso il consigliere Pd Claudio Bragaglio - a «modificare i compiti e le funzioni de difensore civico». Qualche schermaglia - peraltro su copioni già scritti - c'è stata soltanto nell'interrogazione sulla riforma delle circoscrizioni, con il vicesinda-co Fabio Rolfi che ha fatto il punto della situazione annunciando che «entro il 2010 si farà il bilancio partecipativo, per la metà di quest'anno cercheremo di risolvere il problema delle sedi e stiamo anche lavorando per risolvere il problema della carenza di personale degli organismi decentrati». Eie punzecchiature - con reciproci scambi di accuse - non sono mancate nemmeno quando si è trattato di discutere della petizione dei residenti di via Battaglie per una maggiore sicurezza nel quartiere. Il capogruppo del Pd Emilio Del Bono, infatti, ha accusato la maggioranza di aver fatto troppo poco. Rolfi e Mario Labolani hanno replicato snocciolando gli interventi fatti e rispedendo le accuse alla vecchia amministrazione. Maallafine il voto dell'Aula (per trasmettere l'atto alla giunta) è stato ancora una volta unanime. •A.T.